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takecare
Arthur. Uno dei tanti.
2 maggio 2007
Il nuovo Arthur
Arthur ha una casa nuova:

ilnuovoarthur.blogspot.com

Take Care

Nick



permalink | inviato da il 2/5/2007 alle 12:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
3 ottobre 2006
Perchè dovrei prendermela?
Da anni ho preso l'abitudine di addormentarmi con la musica. La mia Playlist "notturna"inizia con questa canzone. Da testo bellissimo e straziante. Di verità pura e semplice. Che racconta la mia storia che vivo.
Eccolo.

Why Should I Care?
Diana Krall


Was there something more I could have done?
Or was I not meant to be the one?
Where's the life I thought we would share?
And should I care?

And will someone else get more of you?
Will she go to sleep more sure of you?
Will she wake up knowing you're still there?
And why should I care?

There's always one to turn and walk away
And one who just wants to stay
But who said that love is always fair?
And why should I care?

Should I leave you alone here in the dark?
Holding my broken heart
While a promise still hangs in the air
Why should I care?



permalink | inviato da il 3/10/2006 alle 14:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
22 settembre 2006
Guerra
Torno adesso da una serata in cui sono andato solamente per vedere lorenzo. Dopo un batibecco su msn(perchè a questo ci siamo ridotti, a parlare su msn e su myspace, violenza carnale per me che ritango il dialogo fondamentale) arriva li mi saluta con un ciao e se ne sta tutta la sera con i suoi amici. Zero parole, anzi una nell'intera serata. Per quante cazzate io abbia fatto non posso farmi prendere così in giro. Lo amo, è straziante, doloroso, impietoso, ma non lo chiamerò. E' un dololre pieno di frustrazione.Oggi su msn mi sono messo a nudo con una frase. E' una guerra questa che non so no combattere, dico io, si capisce?. Nessuno lo sa fare, risponde lui. Allora perchè ci ostiniamo a combatterla, dico io. Da li il silenzio.



permalink | inviato da il 22/9/2006 alle 1:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
21 settembre 2006
Il mondo
Mi hanno messo internet a casa finalmente. Mi sembrava di aver perso i contatti col mondo intero e certo perdere il telefono non mi ha aiutato. Sono contento.
Con Lorenzo adesso si reagisce, per quante cazzate abbia fatto non mi merito di stare così. Vedremo cosa succede.

Take Care blog, i missed u.

Arthur



permalink | inviato da il 21/9/2006 alle 19:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
18 settembre 2006
Len oim Eroma
Vedo Lorenzo, non spessissimo ma almeno lo sento. A tratti sembra felice, a tratti è pieno di rancore. Continuo a non capire e a non star bene. Mi manca il suo corpo da stringere, il suo profumo e la sua faccia quando fa la voce tenera.
E' un cuore precario il mio che non ha pace.

Take Care

Arthur



permalink | inviato da il 18/9/2006 alle 10:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
9 settembre 2006
Chi muore prima?
Ho visto Lorenzo, bello di una bellezza folgorante. Due Volte in quattro giorni, l'ultima un'ora fa. E' molto freddo con me e io vedo tutto nero. Dice di aver bisogno dei suoi spazi, dei suoi tempi, di capire e di capirsi. Io gli ho detto tutto quello che pensavo. Su noi due, sul futuro, sul passato, sul crescere e sul costruire. Paroloni che suonano ovvi, ma forse l'ovvietà spesso è quella che meglio esprime i nostri sentimenti.Lo amo e non ci posso fare nulla se non spingere il pugnale ogni giorni più in fondo. Poi appena mi separo da lui, mi prende un nodo alla gola che non si può sciogliere, mi assale l'ansia di perderlo, visione tanto concreta da sentire il dolore fisicamente. E' un equilibrio strano questo fatto di silenzi impropri, di non detto ma sperato e di sperato ma non detto. Credo che tutto quello che sento mi sta succedendo intorno, la sfiga delle piccole cose, il trasloco infinito, la precarietà e il senso di angoscia, sia una punizione divina di qualche tipo per il dolore seminato e la cattiveria inflitta. Oggi volevo scrivergli un messaggio chiedendo quando finirà questo gioco al massacro, poi mi sono dato una risposta da solo: è appena cominciato.

Arthur



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6 settembre 2006
Gioia e dolore hanno lo stesso sapore con te
Sono ufficialmente disperato di quella diserazione che prende la testa e il cuore in egual misura, in quel modo che ti fa temere per la tua salute, per la tua salvezza. Silenzio da Lorenzo. Silenzio dopo tre lttere. Silenzio dopo i messaggi. Ieri sono stato un'ora in aereoporto ad aspettarlo con le rose per lui. Niente non l'ho trovato. Mi manda un messaggio dicendo di essere qua e che starà da una sua amica. Prendo ancora rose e mi fiondo da lui. niene, non risponde al telefono. Stamattina ancora rose fatte mandare a casa sua, come conseguenza altro silenzio. Con quante rose si compra una parola? Soffro e sono spaventato.

Arthur



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3 settembre 2006
Quando guardando Amsterdam non ti importava della pioggia
Sono ad Amsterdam in questo hotel pieno d'arte e di gente strana. Con me il mio migliore amico, Manuel. Nella mia testa un pensiero fisso: Lorenzo. Che non mi lascia dormire e non mi da pace. Dove sei cuore mio lontano?



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30 agosto 2006
Boys don't cry
Brutto periodo con una punta di stimolante. Di stimolante c'è la nuova casa dove vivrò: è grande e c'è manuel, il mio migliore amico. Di brutto c'è tutto il resto. Il trasloco che odio fare. Non sono preciso, e la logica del trasloco mi spossa come poche cose. Sonno sommerso da borse, sacchi e scatoloni. Odio fare i traslochi..il quarto in cinque anni. Che sia la condanna dell'uomo quella di vivere sempre con una valigia in mano? Ma c'è una cosa che mi spezza il cuore più di tutte. Non sento il mio fidanzato da giorni. Ha letto dei messaggi in cui facevo il cretino sul mio telefono e su myspace e da li è scoppiato il dramma. Fa fatica ad aprirsi e tutta la rabbia che aveva dentro è diventata odio nei miei confronti. Parla di riflessione, di allontanarsi, di dover capire cosa fare e io in tutto questo ci leggo goodbye. Ho sempre sottovalutato questa relazione. Credevo che fosse uno di passaggio, uno che non sarebbe rimasato. Poi mi sono imposto di crederci, di investire energia e tempo su me stesso e sulla relazione. L'ho fatto, ma forse ho trascurato lui. Non ho detto le parole che dovevo dire, non scritto quello che dovevo scrivere. Abbiamo passato dieci giorni splendidi in vacanza, a mangiare e fare l'amore, quando adesso dubita di farsi sentire al suo ritorno milanese. Non mi chiama non vuole che lo chiami, solo una breve conversazione su messanger. E mi trovo qui seduto sul parquet di un appartamento che non ho mai sentito mio, pieno di scatole e di polvere, disordine intorno e dentro me, con il cuore in mano e le lacrime in viso. Sono innamorato di Lorenzo, così si chiama, e perderlo mi terrorizza. Sono già pronto ad incassare una brutta botta, non è la prima e non sarà l'ultima, anche dopo le mie suppliche, i miei "cambierò", i miei "scusa", i miei "cresciamo insieme". Le notti a dormire con i piedi che si toccano, è un mio tic, le serate a cucinare, le litigate da blockbuster sul film da prendere. Magari non ci ho capito niente, ma sono molto triste. Non si può lasciare nessuno via messanger durante un trasloco, nemmeno la persona che si odia di più, nemmeno me. Gicobbe, il mio orsacchiotto di pelush compagno di dormite, mi gurada dal soppalco. E' uno sguardo di compassione quello? Take Care Arthur Image Hosted by ImageShack.us



permalink | inviato da il 30/8/2006 alle 20:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
30 luglio 2006
Abbandonato, trovato, venduto e comprato.
Nella miriade di dvd che popolano la mia stanza ci sono anche le mie amate serie giapponesi. Da un pò sono in fissa con quelle degl'anni 70, quelle che ci facevano vedere da bambini. Ne ho riscoperte tante, Candy me la sono addirittura tatuata (ne parlerò un giorno..). Ma quella che è più difficile da guardare è Remì. E' una serie grandiosa, tecnicamente bellissima. Ma è davvero troppo intensa, fa male. Non so come abbiano fatto generazioni di bambini a uscirne illesi, (ne siamo davvero usciti illessi?). Ho quasi finito la visione, mi mancano una decina di episodi. Emozionante, estremamente commovente, straziante a tratti. Ogni volta che vedo un bambino suonare in metro per l'elemosina penso sempre che Remì faceva proprio quello per (sopra)vivere.
Remi, ti sono vicino.Ti adotterei: ti darei una casa con un camera azzurra solo per te, ti farei andare a scuola dove saresti bravissimo e ti comprerei tutto quello che vuoi anche se sono sicuro che non chiederesti niente.

Take Care

Arthur




permalink | inviato da il 30/7/2006 alle 22:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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Arthur. Come Arturo Bandini e le sue sigarette fumate. Come Arthur Miller, l'uomo con la testa che amò con il cuore la donna con il cuore che voleva essere amata con la testa. Arthur, perchè mia madre mi voleva chiamare così. Arthur, punto.